Altro che Bollo Auto: la nuova tassa di proprietà è una mazzata | 472,02€ da versare nelle casse ACI
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Altro che Bollo Auto: la nuova tassa di proprietà è una mazzata | 472,02€ da versare nelle casse ACI

Tassa pagata con dicitura messa in evidenza in primo piano – foto Sky – SiciliaNews24.it

Devi metterti subito in regola con i nuovi pagamenti. Se non lo fai, rischi veramente grosso: ecco tutto quello che devi sapere.

Attualmente, sono davvero in tanti a parlare, spesso sia in un bar, in un circolo, sulla panchina in un parco o in un centro commerciale, delle varie spese che un’automobile comporta, anche se ferma in garage.

Fra questi è giusto parlare della tassa di proprietà, ma di cosa si tratta? Altro non è che un’imposta annuale che i proprietari dei veicoli devono assolutamente pagare affinché la registrazione e l’autorizzazione o la circolazione siano intatte.

Chiaramente, la somma di tale tassa cambia da Paese a Paese o a volte anche da una regione all’altra. Ovviamente, non tutti sanno che questa tipologia d’imposta ha diverse finalità, come ad esempio essere una fonte importante di reddito per il governo.

Allo stesso modo, può utilizzare parte di questi fondi per creare progetti infrastrutturali o anche programmi di trasporto pubblico. Inoltre, può essere usata anche come uno strumento per migliorare il comportamento di chi ha un veicolo.

Importo che cambia

Ad esempio la promozione di veicoli a basse emissioni proprio per non avere un impatto negativo sull’ambiente che ci circonda. L’importo, quindi, abbiamo detto che può variare su diversi fattori, ma chiaramente la tassa viene calcolata come una percentuale del valore del veicolo.

Ovviamente, quindi, da ciò si può fare un ragionamento molto semplice ma che non è del tutto scontato: più si ha una macchina di valore, più la tassa di proprietà sarà elevata. Perché andrebbe a colpire in maniera smisurata anche coloro che hanno un reddito basso. Altri, invece, tendono ad evidenziare come questa tassa non sia così efficace al fine di ridurre le emissioni di gas nocivi.

Uomo sorride e indica una lampadina come segno di idea – foto Depositphotos – SiciliaNews24.it

Il doppio passaggio di proprietà

Chiaramente, negli ultimi tempi sono anche nate diverse proposte per cambiare il sistema di tassazione. C’è chi preferirebbe un’imposta sui chilometri percorsi all’interno di un anno e chi sull’effettivo uso del veicolo. Altri, invece, propendono per pensare a macchine elettriche o a basse emissioni con tasse di proprietà pari a zero per incentivarne l’acquisto. Insomma, da ciò si capisce come su questo argomento ci siano tante peculiarità.

Ma una domanda che si pongono in molti è quando e come si può evitare il doppio passaggio di proprietà per un’auto di una persona defunta? Stando a quanto riportato da money.it, ci sono diverse circostanze in cui si effettua il passaggio di proprietà dell’auto del defunto, ovvero quando c’è un erede unico, più eredi o la vendita di un’auto ereditata. In questi tre casi paventati, ci sono diverse soluzioni al problema.

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