Siamo costernati, i fondi non sono sufficienti | INPS, che autogol: l’assegno promesso non verrà più pagato
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Siamo costernati, i fondi non sono sufficienti | INPS, che autogol: l’assegno promesso non verrà più pagato

INPS – fonte_adobe – sicilianews24.it

I fondi non sono più sufficienti e l’Inps comunico che l’assegno non verrà più pagato. Cosa sta succedendo in queste ore ad alcuni cittadini.

L’Inps da e l’Inps, toglie potremmo definirla così questa storia. In questo 2024 non sono pochi i bonus e gli incentivi offerti dallo Stato, per aiutare le famiglie in difficoltà.però purtroppo basta un piccolo cavillo burocratico per bloccare un’intera macchina che continua a girare. Cosa vuol dire questo? Semplicemente che anche se si è ricevuto un certo sostegno fino a quel momento, è possibile che venga sospeso.

Come ogni cittadino saprà bene, non esiste Stato con fondi illimitati, figurarsi l’Italia. Proprio per questo motivo ogni anno la legge di bilancio stanzia un certo importo per ogni singolo provvedimento che lo Stato vuole mettere in atto nel corso dell’anno.

Ovviamente nella gestione del beneficio, lo Stato non potrà in alcun modo superare l’importo stanziato, proprio per questo motivo per accedere ad alcuni servizi, bonus, o sostegni è indispensabile avere dei requisiti specifici. Chi non presenta i requisiti al momento della domanda non potrà beneficiare del sostegno richiesto.

Questo, come anticipato in precedenza, vale per ogni singola forma di sostegno pensata dallo Stato. Ovviamente anche per l’Assegno di Inclusione è entrato in vigore dal 1 gennaio di quest’anno e che già ha causato non poche problematiche.

Assegno di inclusione e nuovo ISEE

Per tutti coloro che avevano presentato domanda di assegno di inclusione tra il 18 dicembre e il 31 dicembre del 2023, fino ad oggi l’importo dell’assegno di inclusione era stato calcolato sul vecchio ISEE. Dai pagamenti di marzo verrà quindi utilizzato il nuovo certificato ISEE.

Questo come spesso succede potrebbe cambiare molte cose per quello che riguarda è una nuova misura di sostegno al reddito pensata dallo Stato a sostituzione del reddito di cittadinanza. Un ricalcolo potrebbe essere un problema per moltissime famiglie italiane, che avendone requisiti avevano avuto accesso al sussidio.

ISEE – fonte_adobe – sicilianews24.it-

Chi potrebbe non beneficiarne

A comunicarlo è stato in modo diretto ed ufficiale l’Inps, con una circolare pubblicata sul sito dell’ente. In particolare esso annuncia che ire familiari che nei mesi precedenti hanno ricevuto la ADO e hanno quindi provveduto a presentare il nuovo certificato ISEE entro i termini previsti potrà beneficiare ancora dell’assegno che verrà pagato nel giorno 27 marzo.

Ma per tutti coloro che non hanno ancora presentato la certificazione ISEE relativa all’anno 2024 vedranno sospeso il beneficio, che riprenderà ad essere erogato solo nel momenti in cui si presenterà una nuova comunicazione DSU.

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