INPS, “Vi regaliamo 96 settimane di contributi”: state a casa e vi pagano | Meglio di così non vi poteva andare
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INPS, “Vi regaliamo 96 settimane di contributi”: state a casa e vi pagano | Meglio di così non vi poteva andare

Inps (Flaei) Sicilianews24

Possibili importanti novità per centinaia di lavoratori che riceveranno dall’INPS ottime notizie. Che cosa c’è da sapere. 

In Italia, la pensione è una prestazione erogata dall’INPS ai lavoratori che hanno raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge. Attualmente, l’accesso avviene a 67 anni di età con un minimo di 20 anni di contributi versati.

Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 e rientra quindi nel sistema contributivo puro, è possibile andare in pensione a 64 anni se si hanno almeno 20 anni di contributi e l’importo della futura pensione non è inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

A livello europeo, l’età pensionabile varia significativamente. Molti paesi hanno un’età che oscilla tra i 65 e i 67 anni, con una tendenza all’innalzamento graduale. Per esempio, la Germania e la Francia sono vicine ai 67 anni, mentre la Svezia ha un sistema più flessibile che permette di andare in pensione a partire dai 61 anni.

L’Italia, con i suoi 67 anni, si posiziona tra i Paesi con i requisiti anagrafici più elevati in Europa, sebbene esistano diverse opzioni di pensione anticipata (come Quota 103) per chi ha maturato un’anzianità contributiva sufficiente. Questa diversità riflette i diversi approcci nazionali alla sostenibilità dei sistemi previdenziali.

Pensione in anticipo

In Italia, esistono diverse opzioni per accedere alla pensione prima dei 67 anni, a seconda dei requisiti anagrafici e contributivi. Una delle vie più comuni è la pensione anticipata ordinaria, che non richiede un’età minima, ma un’anzianità contributiva molto alta: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Altre opzioni includono la “Quota 103”, che permette di andare in pensione a 62 anni di età con 41 anni di contributi, e la pensione anticipata contributiva, per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995. Quest’ultima richiede 64 anni di età e almeno 20 anni di contributi effettivi, a patto che l’importo della futura pensione superi una determinata soglia stabilita dall’INPS.

Soldi (Instagram) Sicilianews24

Fino a 96 settimane di contributi

L’INPS offre fino a 96 settimane di contributi figurativi gratuiti a lavoratori, operai e apprendisti che si assentano per malattia per più di 7 giorni. Questo beneficio, pari a quasi due anni di contributi, viene spesso accreditato automaticamente dall’Istituto, che riceve la documentazione medica direttamente dal medico curante.

Tuttavia, se l’INPS non ha a disposizione la documentazione necessaria, il lavoratore deve inviare personalmente i certificati e le cartelle cliniche per assicurarsi l’accredito dei contributi. Non ci sono scadenze per questa richiesta, che può essere presentata in qualsiasi momento nel corso della vita lavorativa, garantendo così il riconoscimento del periodo di assenza ai fini pensionistici.

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