
“Agente volevo rimodernare la mia casa”, 3 mesi di reclusione e multa da 309 euro | Vietatissimo dalla legge da oggi
Occorre fare massima attenzione anche all’interno della propria abitazione per non incappare in spiacevoli e costose sanzioni.
L’inquinamento acustico è un problema ambientale e di salute pubblica molto grave, spesso sottovalutato. L’esposizione prolungata a livelli di rumore eccessivi, specialmente nelle aree urbane, può causare danni non solo all’udito, ma anche problemi cardiovascolari, disturbi del sonno e stress cronico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato come l’inquinamento acustico sia la seconda causa di malattie legate all’ambiente.
Le fonti di rumore sono molteplici e includono traffico stradale, aereo e ferroviario, cantieri edili e attività industriali. Tutti questi elementi contribuiscono a creare un’eccessiva esposizione sonora che, superando i limiti di tolleranza, può compromettere seriamente la qualità della vita e la salute.
Per contrastare questo fenomeno, vengono implementate diverse strategie. Si va dall’installazione di barriere fonoassorbenti lungo le autostrade e le ferrovie, all’adozione di veicoli e macchinari più silenziosi. Anche la pianificazione urbana gioca un ruolo cruciale.
L’Unione Europea ha stabilito una direttiva specifica per la valutazione e la gestione del rumore ambientale, che impone agli Stati membri di mappare i livelli di rumore e di creare piani d’azione. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere comportamenti più rispettosi.
Rumori in casa
Anche all’interno delle mura domestiche, l‘inquinamento acustico può rappresentare un problema, incidendo negativamente sul benessere e sulla salute. Per garantire un ambiente sereno, è consigliabile mantenere i livelli di rumore al di sotto di determinate soglie. Per un’attività diurna, la soglia di tollerabilità è di circa 35-40 decibel (dB), mentre per le ore notturne si raccomanda di non superare i 25-30 dB.
Per contrastare il rumore domestico, è utile adottare alcune precauzioni. L’uso di elettrodomestici silenziosi, l’isolamento acustico di pareti e finestre, e l’adozione di tappeti e tende spesse possono fare la differenza. È inoltre importante educare i coinquilini e i vicini a rispettare gli orari di riposo, evitando rumori molesti.
Multa salata e tre mesi di reclusione
Per il disturbo della quiete pubblica, la legge prevede sanzioni che possono includere la reclusione fino a tre mesi e una multa fino a 309 euro. Questo reato si configura quando un rumore eccessivo e molesto non è limitato a una singola persona, ma disturba un numero indeterminato di persone, come ad esempio i residenti di un intero condominio o di una via. Esempi pratici includono un vicino che suona la batteria in orari notturni o lavori domestici a tarda notte.
A differenza dei casi appena menzionati, non tutti i rumori sono considerati un reato. Ad esempio, facendolo in orari consentiti e mantenendo i rumori entro i limiti di “normale tollerabilità” non commette reato. La soglia della “normale tollerabilità” è un concetto variabile che viene valutato caso per caso, tenendo conto delle circostanze specifiche, come l’orario, il luogo e la natura del rumore.
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