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VULCANO – Verso la mappatura dei gas basata su droni utilizzando la Tomografia a Gas

I vulcani emettono grandi quantità di CO2, influenzando direttamente la vita umana. Mappare le emissioni di gas vulcanici aiuta a prevedere le eruzioni e a comprendere l’impatto dei vulcani sul clima e sull’ambiente.

Il rilevamento del gas tramite droni riduce significativamente i rischi nel monitoraggio vulcanico, ma presenta limitazioni tecniche nella misurazione del gas, poiché il downwash del rotore disperde il pennacchio di gas prima del rilevamento. La tomografia a gas utilizzando il rilevamento remoto del gas affronta questa sfida.

Ai vulcani di fango Salinelle dei Cappuccini, dimostriamo che, sebbene i sensori in situ montati su droni non siano riusciti a rilevare le emissioni di CO2 a causa di disturbi aerodinamici, il rilevamento a percorso aperto ha permesso con successo la mappatura remota della distribuzione del gas.

Presentiamo un nuovo approccio di ricostruzione tomografica gassa basato su modelli che incorpora un modello lagrangiano per compensare l’advezione indotta dal vento. Le mappe di distribuzione del gas risultanti sono allineate con misurazioni in situ raccolte manualmente, confermando che la tomografia a gas basata su modelli supera efficacemente le limitazioni di downwash e consente una mappatura accurata delle emissioni vulcaniche.

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