#Tanomattinale 10 febbraio 2022: venti di guerra e manovre pericolose nel mare di Ragusa, avviso ai naviganti; caro energia, stasera i sindaci spengono le luci; i Nas di Catania sequestrano 20 tonnellate di alimenti scaduti; notte di scosse nel Reggiano; Sofia non farà la discesa
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#Tanomattinale 10 febbraio 2022: venti di guerra e manovre pericolose nel mare di Ragusa, avviso ai naviganti; caro energia, stasera i sindaci spengono le luci; i Nas di Catania sequestrano 20 tonnellate di alimenti scaduti; notte di scosse nel Reggiano; Sofia non farà la discesa

Amiche e amici del #Tanomattinale buon giorno.

Si sa da alcuni giorni, ma si dice poco perché forse dà fastidio che si dica: i venti di guerra in Ucraina continuano ad avere come conseguenza manovre pericolose nel mare molto strategico attorno alle coste siciliane. E così, a parte “LaSicilia” e alcuni siti online ragusani (Ragusanews, Ragusaoggi), non mi è parso di vedere in giro molta attenzione – nulla sulla stampa e nei tg nazionalo- alla notizia di un sommergibile della Nato che sorveglia da vicino le famose sei navi russe che “si esercitano” nel canale di Sicilia. E allora sono andato a vedere il sito della Guardia Costiera di Pozzallo, che ha pubblicato uno specifico avviso ai naviganti, un documento molto interessante che qui riporto integralmente, firmato dal Capitano di Fregata (CP) Donato Zito, Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Pozzallo. E’ un “Bando di Pericolosità per sommergibile in immersione” e avvisache “dalle 00:01 ore locali del 08.02.2022 alle 23:59 ore locali del 14.02.2022, la zona di mare delimitata dai seguenti punti di coordinate (non le trascrivo, comunque al largo delle coste del Ragusano, n.d.r) sarà interessata dalla presenza di sommergibile in immersione.

AVVISA. Nel periodo di tempo indicato, la zona di mare sopraindicata è dichiarata pericolosa. La navigazione, pertanto, dovrà svolgersi con la massima cautela; tutte le unità in transito prestino la massima attenzione al fine di consentire il regolare svolgimento dell’attività sopra riportata”

E ancora: “DISPOSIZIONI GENERALI. Il presente avviso viene emanato ai soli fini e per l’espletamento delle funzioni di polizia marittima e di sicurezza della navigazione previste dal vigente Codice della Navigazione e delle leggi speciali e fa salve le competenze di altri Enti/Autorità cui la legge demandi, a vario titolo, specifiche competenze nelle materie direttamente e indirettamente trattate nel presente provvedimento”. Come dire: state attenti, occhio vivo. Secondo me è una notizia importante, anche inquietante, dunque oggi è l’apertura della mia rubrichetta.

Il gravissimo problema del caro bollette e della crescita dei prezzi dell’energia elettrica, sul quale il super tutto Premier Mario Draghi ha annunciato ieri un “ampio intervento” del Governo in tempi brevi a tutela i famiglie e imprese, tiene in allarme i sindaci italiani che stasera protesteranno con forte impatto simbolico. Sono tantissime le adesioni all’iniziativa lanciata dall’Anci e dal presidente Decaro di spegnere, in segno di protesta simbolica, palazzi e simboli cittadini per far sentire la voce dei primi cittadini contro il caro bollette. Una protesta che si concretizzerà stasera, quando verranno spente le luci in piazze e monumenti.

Da Nord a Sud le associazioni regionali hanno raccolto l’invito di Antonio De Caro, sindaco di Bari, che ha parlato senza mezzi termini di rischio di “tagli ai servizi essenziali” qualora il governo non intervenisse con ristori adeguati. Adesioni in massa anche in Sicilia (tra le foto, la locandina che annuncia la protesta del comune etneo di Nicolosi), ecco la nota di Leoluca Orlando presidente dell’Anci regionale: “Gli eccessivi aumenti del costo dell’energia rischiano di mettere in ginocchio i comuni che, molto presto, non saranno più in grado di assicurare i servizi essenziali ai cittadini. La protesta simbolica di spegnere le luci in un palazzo rappresentativo per le nostre comunità, il 10 febbraio alle ore 20.00, servirà ad attirare l’attenzione di cittadini e istituzioni su un’ulteriore e grave tegola finanziaria che colpirà presto i nostri comuni. Come abbiamo anticipato in una nota inviata, nei giorni scorsi, al presidente della Regione, Nello Musumeci, e agli assessori regionali delle Attività produttive e delle Autonomie locali, Girolamo Turano e Marco Zambuto – aggiunge Orlando – i rilevanti rincari dei costi dell’energia elettrica e del gas stanno rappresentando una reale minaccia non solo per gli equilibri, già precari, degli enti locali ma anche per quelli delle Società partecipate, con particolare riferimento a quelle che gestiscono il servizio idrico integrato.

Una situazione che sta avendo, inoltre, una pesante ricaduta anche sulla sostenibilità dei servizi offerti ai cittadini, in particolare sugli impianti sportivi, sia privati che pubblici, molti dei quali hanno bilanci già duramente colpiti dalle lunghe chiusure per il Covid e che, a causa degli aumenti dei costi di gestione, rischiano la chiusura definitiva”. Cronaca, schifosa.

Flash ANSA delle 7,43. La riporto in parte integralmente senza nulla da aggiungere, a parte il fatto che chissà quante di queste porcherie ci sono in giro: “I Carabinieri del Nas di Catania hanno sequestrato oltre 20 tonnellate di prodotti alimentari scaduti e in grandissima parte con nuove etichette o riconfezionati per allungare nel tempo la loro ‘validità’ al consumo. Il ‘riciclo’ alimentare illegale, secondo l’accusa, era gestito da una coppia cinquantenne, in passato al centro di analoghe indagini e che è stata denunciata in stato di libertà. Secondo gli investigatori, avrebbe “congegnato un sistema di vendita sottobanco di migliaia di confezioni contraffatte”. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni in un deposito hanno scoperto decine di migliaia di prodotti confezionati scaduti che ancora riportavano la vecchia etichetta. Erano snack alimentari, succhi di frutta e bibite: alimenti, ricostruiscono i carabinieri del Nas, facilmente smerciabili soprattutto con la vendita da parte di ambulanti. In un locale attiguo, invece, sono stati rinvenuti i macchinari e le attrezzature utilizzate per la contraffazione delle confezioni scadute, compresi un sigillatore automatico, una etichettatrice professionale, diverse bobine di etichette, inchiostri, sverniciatori e circa un migliaio di confezioni appena contraffate e con etichette che avevano una nuova data di scadenza, pronte per essere rimesse in vendita attraverso i normali canali commerciali”.

Notte di paura al nord Italia. Altre tre lievi scosse sono state rilevate dall’Ingv nel corso nella notte, in provincia di Reggio Emilia, dove ieri sera alle 19.55 e alle 21 il terremoto ha spaventato la popolazione, senza creare danni. Alle 23.26 una scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata ancora a Bagnolo in Piano, alle 4.02 e alle 4.48 a Correggio, rispettivamente di magnitudo 2.4 e 2.0. Gente per strada, ma non sono segnalati problemi particolari.

Sport. Sofia Goggia la nostra grande sciatrice, non prenderà parte al SuperiG femminile dei Giochi di Pechino 2022 in programma domani, venerdì 11 febbraio, a Yanging. Lo ha confermato la Fisi. La campionessa bergamasca, che proverà a essere in gara nella discesa libera del 15 febbraio, ha svolto due giri di allenamento in supergigante nella mattinata, poi ha deciso di rientrare al villaggio olimpico e continuerà a monitorare la propria situazione fisica insieme allo staff della Commissione medica Fisi. Il quartetto italiano in gara sarà dunque composto Federica Brignone, Marta Bassino, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia.

Chiudo con il Giorno del ricordo, che viene celebrato oggi, con uno stralcio chiaro e forte di un messaggio del presidente Mattarella di quattro anni fa: “Le foibe, con il loro carico di morte, di crudeltà inaudite, di violenza ingiustificata e ingiustificabile, sono il simbolo tragico di un capitolo di storia, ancora poco conosciuto e talvolta addirittura incompreso, che racconta la grande sofferenza delle popolazioni istriane, fiumane, dalmate e giuliane. Alla durissima occupazione nazi-fascista di queste terre, nelle quali un tempo convivevano popoli, culture, religioni diverse, seguì la violenza del comunismo titino, che scatenò su italiani inermi la rappresaglia, per un tempo molto lungo: dal 1943 al 1945. Anche le foibe e l’esodo forzato furono il frutto avvelenato del nazionalismo esasperato e della ideologia totalitaria che hanno caratterizzato molti decenni nel secolo scorso”E c’è anche una mia foto, un ricordo significativo che assume oggi il valore di testimonianza. Spalato, 1978, culto della personalità: un enorme ritratto del Maresciallo Tito (Joseph Broz), leader della Jugoslavia delle foibe.

E’ tutto, buona giornata

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