Criminalità in calo in Sicilia, Enna tra le province più sicure d’Italia
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Criminalità in calo in Sicilia, Enna tra le province più sicure d’Italia

Criminalità in calo in Sicilia, Enna tra le province più sicure d’Italia

Secondo l’indice del Sole 24 Ore, diminuiscono i reati denunciati in otto province su nove. Catania segna una flessione del 10,5%, Palermo del 9,2%. In controtendenza Siracusa

La criminalità denunciata diminuisce in quasi tutta la Sicilia. Nel 2025, secondo l’indice della criminalità elaborato dal Sole 24 Ore, otto province dell’Isola su nove registrano una flessione rispetto all’anno precedente. Il calo più marcato si osserva a Catania, con una diminuzione del 10,5%, seguita da Palermo, dove le denunce scendono del 9,2%.

Tra i territori con i livelli più bassi di delitti denunciati spicca Enna, che occupa il 104° posto su 106 province nella graduatoria nazionale, con una riduzione dell’11,3%. Anche Agrigento, al 101° posto, e Ragusa, al 98°, si collocano nelle posizioni più basse della classifica.

L’indice confronta 106 territori provinciali sulla base del numero di delitti denunciati ogni 100mila abitanti, utilizzando le statistiche consolidate della banca dati interforze del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. I dati fotografano i reati denunciati alle forze dell’ordine e non necessariamente l’intera criminalità presente sul territorio.

Siracusa in controtendenza, Palermo e Catania sopra quota 3.500 denunce

La provincia siciliana con la maggiore incidenza di denunce rispetto alla popolazione è Siracusa, che si colloca al 27° posto nazionale, con 3.907,2 denunce ogni 100mila abitanti. È anche l’unico territorio dell’Isola a registrare un aumento, indicato in 106 denunce in più rispetto al 2024.

Palermo è al 33° posto, con 3.594 denunce ogni 100mila abitanti e un totale di 42.959 delitti denunciati. Catania segue al 35° posto, con un tasso di 3.570 denunce ogni 100mila abitanti.

Più in basso nella graduatoria si trovano Trapani, al 62° posto con 3.054 denunce, e Caltanissetta, all’84° con 2.721,1. Messina è 92ª con 2.650,5 denunce ogni 100mila abitanti, mentre Ragusa registra un tasso di 2.511,9 e Agrigento di 2.395,1.

Nel complesso, i dati indicano una diminuzione delle denunce nell’Isola rispetto al 2024 e volumi inferiori ai livelli del 2019 in tutte le province siciliane.

In Italia diminuiscono i reati, ma aumentano le truffe informatiche

La flessione siciliana si inserisce in un quadro nazionale che, per la prima volta dopo quattro anni consecutivi di crescita, registra una diminuzione dei delitti denunciati. Nel 2025 sono stati circa 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto all’anno precedente, con 42.242 reati in meno.

A incidere soprattutto sono i furti, scesi a 992.660, quasi 62mila in meno rispetto al 2024, con una contrazione del 5,9%. Per la prima volta dal 2022, il numero torna sotto la soglia del milione. I furti rappresentano il 42,1% di tutti i delitti denunciati.

Non tutte le tipologie di reato seguono però lo stesso andamento. Crescono le truffe e le frodi informatiche e tra gli elementi di preoccupazione figura anche l’aumento del 34% dei minorenni arrestati e denunciati.

Milano si conferma la provincia con la maggiore incidenza di denunce in rapporto alla popolazione, seguita da Firenze e Roma. Oristano registra invece il tasso più basso.

I dati dell’indice offrono una fotografia dell’andamento della criminalità denunciata, ma le differenze territoriali vanno lette tenendo conto anche della composizione dei reati e delle caratteristiche delle singole province.

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