Agrigento, scoperti affreschi e stucchi del I secolo a.C. nella Valle dei Templi
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Agrigento, scoperti affreschi e stucchi del I secolo a.C. nella Valle dei Templi

Agrigento, scoperti affreschi e stucchi del I secolo a.C. nella Valle dei Templi

Resti di affreschi, elementi architettonici e stucchi risalenti al I secolo avanti Cristo sono stati rinvenuti durante la campagna di scavo condotta dalla Scuola Normale Superiore all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Una scoperta che aggiunge nuovi elementi alla conoscenza dell’antica Akragas e della sua trasformazione durante la dominazione romana.

Un grande peristilio sulla collina di San Nicola

I reperti provengono da ciò che resta di un antico edificio situato poco a sud dell’ekklesiasterion, la grande cavea destinata alle assemblee dei cittadini liberi dell’antica Akragas. Secondo le prime interpretazioni, la struttura potrebbe essere appartenuta al peristilio di una grande domus oppure a un portico monumentale, realizzato quando la Sicilia era ormai pienamente inserita nel mondo romano.

La Scuola Normale Superiore conduce campagne di scavo ad Agrigento dal 2020 e questa è la terza campagna-scuola dedicata agli edifici costruiti sul Poggio di San Nicola, sotto la supervisione del professor Gianfranco Adornato.

«La ripresa e gli ultimi scavi hanno consentito di individuare con maggiore precisione una zona della struttura che molto probabilmente era quella di un grande peristilio, per la presenza di colonne e di un porticato», ha spiegato Adornato.

Tra i ritrovamenti ci sono numerosi frammenti di intonaci policromi, riconducibili al secondo e al terzo stile della pittura parietale romana. Elementi che potrebbero contribuire a ricostruire l’aspetto e la funzione dell’edificio, ancora al centro degli studi degli archeologi.

Domus privata o spazio pubblico

Resta infatti da chiarire se la struttura avesse una destinazione privata, come una domus di notevoli dimensioni, oppure pubblica, con una terrazza porticata collegata al tempio romano. Quest’ultima ipotesi sarebbe legata anche alla dismissione delle funzioni pubbliche dell’ekklesiasterion, situato nelle immediate vicinanze.

L’area, inoltre, sarebbe stata frequentata per un lungo periodo. Gli scavi hanno permesso di individuare anche i resti di un’abside appartenente a una piccola basilica paleocristiana, già interpretata nella letteratura archeologica come una possibile esedra.

La campagna di scavo è iniziata il 7 settembre e si concluderà il 9 ottobre. La scoperta della Scuola Normale si inserisce in un più ampio programma di campagne archeologiche condotte nell’ultimo anno da università italiane e straniere sotto l’egida del Parco archeologico della Valle dei Templi, diretto da Roberto Sciarratta.

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