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Violento maltempo a Lipari, il sindaco chiede lo stato di crisi alla Regione

Lipari conta i danni dopo la violenta ondata di maltempo che nella notte tra il 9 e il 10 ottobre ha colpito l’isola con piogge torrenziali e forti raffiche di vento.

Dopo le prime operazioni di emergenza e di messa in sicurezza, il sindaco ha ufficialmente richiesto al Presidente della Regione Siciliana la dichiarazione dello stato di crisi, necessaria per fronteggiare un evento che ha provocato danni diffusi a infrastrutture pubbliche, abitazioni private e alla viabilità.

L’emergenza è iniziata intorno all’una e mezza di notte ed è proseguita per tutta la mattinata, mettendo a dura prova il territorio. Le precipitazioni hanno provocato smottamenti, frane e colate di fango lungo numerose arterie provinciali.

Tra le situazioni più critiche si segnalano il crollo di un muro di contenimento a Sparanello, sulla provinciale Canneto-Acquacalda, con conseguente invasione della carreggiata da parte di detriti e materiale franoso. Disagi anche lungo la Acquacalda-Quattropani, in località Legno Nero, area già resa fragile da un recente incendio boschivo, e sulla Quattropani-Pianoconte, all’altezza di Passo Folletto, dove il fango ha invaso la sede stradale.

Particolarmente grave la situazione all’Annunziata, lungo la provinciale Pianoconte-Lipari, dove il crollo di un muro laterale e il cedimento della cunetta hanno favorito la tracimazione delle acque piovane verso valle, contribuendo ad aggravare le condizioni del bacino del torrente Ponte.

Torrenti in piena e centro cittadino invaso dal fango

Gli effetti più evidenti del nubifragio si sono registrati anche nel centro urbano di Lipari. Il torrente Valle e la storica mulattiera che collega Lipari all’Annunziata hanno riversato detriti e fango su via Cappuccini, mentre materiali trascinati dall’acqua sono arrivati da via Carnevale fino a via Vittorio Emanuele e via Tenente Mariano Amendola.

Il torrente Ponte è esondato riversando grandi quantità di detriti in via Roma, una delle strade più importanti del centro cittadino. Situazione critica anche in via Marina Garibaldi, dove le vasche di sedimentazione del torrente Gabellotto si sono completamente riempite, non riuscendo più a trattenere il materiale trasportato dalle acque.

Ad Acquacalda, invece, lo straripamento del torrente La Verdesca ha invaso il lungomare con fango e pietrame, causando notevoli disagi ai residenti.

Altri danni e accumuli di detriti sono stati segnalati in numerose zone dell’isola, tra cui via Coste d’Agosto, Area Morta, Vitusa, Piano Greca e lungo diversi tratti della provinciale Canneto-Acquacalda.

Danni alle abitazioni e attività private

Il maltempo non ha risparmiato i privati. Diversi allagamenti hanno interessato abitazioni e attività nelle zone di via Vitale, via Mariano Amendola, via Santa Lucia, via Torrente Cappuccini e via Roma, mentre il forte vento ha provocato ulteriori danni a strutture e proprietà.

Nonostante l’entità dell’evento, fortunatamente non sono state segnalate conseguenze gravi per le persone.

La macchina dei soccorsi al lavoro senza sosta

Fin dalle prime ore dell’emergenza si è attivata una complessa macchina organizzativa. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Municipale, volontari e ditte locali hanno lavorato incessantemente per sgomberare le strade, liberare le aree portuali e mettere in sicurezza le zone più vulnerabili.

A mezzogiorno si è svolta una riunione operativa presso il Comune per fare il punto sulla situazione e coordinare ulteriori interventi. Il dispositivo di soccorso è stato inoltre rafforzato con l’arrivo di ulteriori unità dei Vigili del Fuoco a supporto del contingente già presente tra Lipari e Vulcano.

Disagi più contenuti nelle altre isole

Nelle altre isole del Comune la situazione è risultata meno grave. L’unico problema di rilievo si è registrato ad Alicudi, dove durante la notte si è verificata un’interruzione dell’energia elettrica, successivamente risolta con l’arrivo del primo aliscafo della mattinata.

La richiesta di stato di crisi

Di fronte a un quadro di danni così esteso, l’amministrazione comunale ha chiesto alla Regione Siciliana la dichiarazione dello stato di crisi. L’obiettivo è ottenere strumenti straordinari e risorse urgenti per sostenere cittadini e imprese colpite, ripristinare le infrastrutture danneggiate e avviare interventi di mitigazione del rischio, in particolare nelle aree dei torrenti Ponte e Valle.

Ora, mentre prosegue la conta dei danni e continuano le operazioni di pulizia, Lipari mostra ancora una volta il volto della solidarietà, con istituzioni, volontari e cittadini impegnati fianco a fianco per riportare quanto prima il territorio alla normalità.

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