Ultim’ora INPS, “Vi regaliamo 5 anni di contributi se li chiedete oggi” | Andate in pensione prima e prendete di più così
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Ultim’ora INPS, “Vi regaliamo 5 anni di contributi se li chiedete oggi” | Andate in pensione prima e prendete di più così

Inps (Flaei) Sicilianews24

Possibili importanti novità per alcune categorie di persone in ottica pensione. Tutto quello che c’è da sapere. 

Il sistema pensionistico ha subito negli ultimi decenni profonde trasformazioni, passando da un modello generoso ma insostenibile a uno basato su criteri più rigorosi. Le riforme susseguitesi hanno cercato di bilanciare le esigenze di spesa con la sostenibilità a lungo termine, generando però non poche incertezze per i lavoratori.

Originariamente, il sistema era prevalentemente retributivo: le pensioni erano calcolate in base agli ultimi stipendi percepiti, garantendo assegni spesso elevati. Questo modello, però, si è rivelato insostenibile di fronte all’allungamento della vita media e alla diminuzione delle nascite.

Le successive riforme, a partire da quella Amato del 1992 e Dini del 1995, hanno introdotto il metodo contributivo, che lega l’assegno pensionistico direttamente ai contributi effettivamente versati durante l’intera vita lavorativa. Questo ha garantito maggiore equità intergenerazionale, ma ha anche significato pensioni meno generose, specialmente per le nuove generazioni.

Oggi, il sistema è un ibrido, con la prevalenza del contributivo per i più giovani. L’età pensionabile è aumentata progressivamente e continuerà a farlo, legata all’aspettativa di vita. La sfida resta trovare un equilibrio tra la sostenibilità finanziaria dello Stato e la garanzia di un’adeguata copertura per i futuri pensionati, un tema sempre caldo nel dibattito politico e sociale.

Alternative alla pensione

Con la crescente incertezza sul futuro del sistema pensionistico pubblico, sempre più persone si rivolgono a forme di “pensione” alternative e a fondi privati per integrare o costruire il proprio assegno previdenziale. Questi strumenti mirano a garantire un tenore di vita adeguato una volta terminata l’attività lavorativa.

Tra gli esempi più comuni in Italia troviamo i Fondi Pensione Aperti e i Piani Individuali Pensionistici. I Fondi Pensione Aperti sono istituiti da banche, assicurazioni o società di gestione del risparmio e sono aperti a tutti, indipendentemente dalla categoria lavorativa. I PIP, invece, sono contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale.

Soldi (Pixabay) Sicilianews24

In pensione in anticipo

In Italia, diverse opzioni permettono di andare in pensione in anticipo rispetto all’età di vecchiaia. La pensione anticipata ordinaria richiede un’anzianità contributiva elevata: per gli uomini sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi, mentre per le donne 41 anni e 10 mesi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Un’altra via per il pensionamento anticipato è legata ai lavori usuranti o gravosi. Chi ha svolto mansioni particolarmente faticose e pesanti, come turni notturni per un certo numero di giorni all’anno, autisti di mezzi pubblici oltre una certa capienza, può accedere con requisiti agevolati, generalmente con almeno 35 anni di contributi e un’età anagrafica ridotta.

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